lunedì 13 ottobre 2014

Le 15 domande a Rosario Marcianò

FONTE: ilsovranista.it

in collaborazione Jacopo Cioni e Chiara Priorini, promosso da Gianni Traversi.

Rosario Marcianò

1) Chi è Rosario Marcianò, quali sono le sue competenze, di cosa si occupa?
Sono semplicemente uno che da fastidio.

2) Per quale ragione ti sei impegnato in una battaglia dura come le scie chimiche o la geoingegneria in generale?
Per indole mi sono sempre battuto contro i soprusi e ritengo che l’avvelenamento dei biosistemi nonché degli organismi viventi sia un crimine da combattere.

3) Quali sono le avversità che hai incontrato più frequentemente durante il tuo lavoro informativo?
Attacchi ad-personam e quindi diffamazione, calunnia, minacce, furti, attentati, stalking dal 2005 e cioé da quando ho iniziato ad occuparmi di guerra climatica.

4) Il lavoro di persone come te ha aperto degli spiragli con la scienza ufficiale? A che punto siamo?
Sì, la scienza ufficiale si è barricata nel suo fortino e, in cooperazione con i disinformatori di professione, fa disinformazione.

5) Parliamo di “geoingegneria” cominciando da quella Ufficiale. Tu ne scrivi nel tuo sito. A proposito di geoingegneria ‘ufficiale’, che la C.I.A. abbia stanziato 630.000 dollari per finanziare un progetto di modifica climatica”. Quali scuse ufficialmente vengono addotte per giustificare questi finanziamenti?
Le operazioni di geoingegneria clandestina, benché siano la causa dei cambiamenti climatici in corso, è auspicata per risolvere un ipotetico “effetto serra” da CO2. Ovviamente si tratta di mera copertura mediatica, volta a legalizzare quelle che ora sono operazioni “top secret” e che hanno scopi ben diversi.

6) A cosa si riferiscono quando dicono “interventi” sul clima?
Diffondere in atmosfera metalli, solfuri, polimeri e nanoparticelle di vetro dovrebbe, secondo i fautori della geoingegneria ufficiale, limitare il surriscaldamento della terra, frapponendo uno strato “protettivo” utile a riflettere i raggi solari verso lo spazio. Non si tiene conto degli effetti catastrofici per la vita sulla terra ed inoltre non si considera (volutamente) che la dispersione in bassa atmosfera di metalli e sulfuri è la causa stessa di un indotto “effetto atmosfera”, poiché detti elementi chimici ingabbiano la radiazione infrarossa proveniente dalla terra e ne impediscono quindi il raffreddamento. Ad ogni modo i cambiamenti climatici da CO2 sono una menzogna bella e buona, data in pasto ai media per coprire le operazioni di guerra climatica in corso d’opera dai primi anni sessanta del ventesimo secolo.

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A tal proposito è opportuno citare questo documento (http://www.tanker-enemy.com/PDF/in-weather-modification.pdf), risalente al 1966, che costituisce una prova schiacciante. Dovrebbe rappresentare un forte campanello d’allarme per tutti quelli che ancora negano l’esistenza di massicce attività di modificazione meteorologica e climatica, operazioni che sono compiute dai vari governi di tutto il mondo. Il materiale delinea con dovizia di particolari l’esistenza di programmi di modifica del tempo negli Stati Uniti, piani riferibili ad un decennio anteriore alla stesura del testo in questione. Lo scritto descrive una “commissione speciale” volta a coordinare le molteplici agenzie governative coinvolte nei funesti programmi di Geoingegneria negli Stati Uniti, assieme a collaboratori indipendenti ed alle università. La commissione si prefigge di valutare e gestire gli impatti internazionali, le conseguenze legali e sociali, le estinzioni di specie viventi, le conseguenze biologiche delle operazioni di Geoingegneria clandestina. Una mole abnorme di dati rende sempre più chiaro che quasi nessuno di noi, che è vissuto in questi ultimi decenni, ha conosciuto un tempo del tutto naturale. E’ palese che i geoingegneri giocano, come fossero Dio, con la biosfera probabilmente da sessant’anni o più. E’ pure assodato che, negli ultimi lustri, l’ambito e la portata di questi rovinosi interventi sono dilagati a tal punto che il sistema intero del clima e gli equilibri biologici sono prossimi al punto di rottura.

7) Esiste un modo per sapere come investiranno esattamente questi 630.000 dollari?
Lo stanno già facendo. Hai presente quelle scie nel cielo? Ecco.
Aggiungo il LINK di un video (la redazione).

8) Secondo te quali saranno i reali scopi del prossimo futuro, quelli ufficiosi, non quelli ufficiali?
Il principale obiettivo è quello di ottimizzare il medium atmosferico per i segnali tra radar fissi e postazioni mobili di terra e cielo ed i satelliti in orbita. Infatti le nuove tecnologie per le comunicazioni, sia in ambito civile sia in ambito militare, sono cieche in presenza di formazioni imbrifere. Da qui la necessità di distruggere la nuvolosità naturale, sostituendola con quelle che l’U.S.A.F., nello studio “Owning the weather in 2025″, difinisce “smart clouds”, ovvero “nuvole intelligenti”.

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“The fundamentals of aircraft combat survibability: analysis and design” di Robert A. Ball, è un voluminoso testo sulle strategie militari da cui si possono ricavare molte prove di correlazioni a suo tempo individuate. Molti ricercatori e scienziati indipendenti hanno studiato il legame tra la diminuzione di umidità e le attività chimiche. Tra i primi, fu Paolo C. Fienga, astrofisico, a rilevare che gli aerosol determinavano una brusca e netta flessione dei valori igrometrici. L’esperto purtroppo, subito calunniato e vilipeso dai disinformatori, lasciò cadere la cosa. Tuttavia gli studi sono continuati ed anche semplici osservatori possono constatare che, non appena nel cielo si formano dei nembi, soprattutto cumuli, intere squadriglie di aerei decollano per dissolverli. Qual è il principale motivo di questo accanimento contro le nuvole? Le idrometeore (pioggia, neve e nebbia) sono un ostacolo per i segnali elettromagnetici nell’atmosfera.

La dispersione nell’atmosfera di metalli elettroconduttivi ed igroscopici, soprattutto il bario, si lega ad un sistema integrato che implica l’uso di aerei AWACS, di satelliti in orbita geostazionaria e di radar VLF ed ELF a terra. Gli AWACS sono dotati, dal 2003, grazie ad un contratto con la società MITRE, di sofisticate apparecchiature elettroniche che consentono di riprodurre il territorio in modalità tridimensionale. Mi riferisco al Progetto RFMP, un programma appunto basato sulla connessione tra diffusione di sali di bario e specifiche esigenze legate alle comunicazioni radar e satellitari di ultima generazione, atte alla scansione e mappatura elettronica di intere regioni a fini strategici. Il progetto della Marina militare statunitense RFMP, ovvero “Pianificatore delle frequenze radio di missione”, è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell’ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale.

Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l’immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull’acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell’atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VRTPE.

9) Per quale ragione, non dico le forze politiche, ma gli uomini politici, quelli almeno non collusi, si rifiutano di affrontare il problema geoingegneria? Non hanno occhi per vedere le scie chimiche o le torri H.A.A.R.P.?
Il potere del denaro ed i privilegi assunti impediscono a questo cancro del sistema di agire a favore dei cittadini che, purtroppo, ancora si illudono che il voto sia sinonimo di democrazia.

10) Perchè, secondo te, Wikipedia da informazioni completamente diverse se lo si legge in italiano o in inglese? Non è cambiando lingua che cambiano le “situazioni”.
Wikipedia è una creatura dei servizi e, per quanto riguarda l’Italia, è sotto il controllo della disinformazione istituzionalizzata. D’altronde il nostro paese è la culla delle stragi di Stato, laddove i servizi segreti non deviati sono stati gli artefici di trent’anni di terrore e quindi non c’è da stupirsi se certe pagine siano sotto la supervisione di queste entità.

11) Questa differenza di informazioni da paese a paese, da sito web a sito web, all’interno anche dello stesso sito web, non è una cosa che andrebbe denunciata?
A chi? Alla magistratura? Ai giornali? Ai politici? Impossibile avere risposte da un sistema corrotto che sostenta se stesso attraverso la menzogna e la censura.

12) Il disastro ambientale di Fukushima, a tuo avviso, con le tecnologie di cui oggi disponiamo (dispongono negando spesso di disporne) non si potrebbe limitare i danni all’ambiente, a noi stessi?
Temo non sia possibile. Ormai il disastro di Fukushima è fuori controllo, anche se, come ovvio, i media di regime preferiscono occuparsi di Renzi, Berlusconi e quella pagliacciata che sarebbe il nuovo sistema elettorale.

13) Parliamo anche del fatto che nei testi scolastici ora si studia il “controllo delle emissioni e la geoingegneria” è un modo per indottrinare le giovani menti facendogli credere fischi per fiaschi? Cosa ne pensi?
Noi siamo l’ultima generazione ancora consapevole ed in grado di poter porre ostacolo all’instaurazione di un superstato che fa impallidire il libro “1984″. Le nuove generazioni sono vittima di un lavaggio del cervello continuo ed incessante. Il risultato lo vediamo già oggi ed in futuro si formeranno automi indottrinati al posto di uomini senzienti.

14) Voglio domandarti anche se sai qualcosa di più preciso riguardo la notizia che ha girato nei social sulle presunte vaccinazioni di massa in Australia per mezzo di irrorazione aerea, si tratta di notizie reali?
Tutto vero. Presto in Australia potrebbe essere attuata una campagna di vaccinazione per mezzo di aerei. Il 4 dicembre scorso è stata diramata la notizia secondo cui sarà affidato all’azienda farmaceutica PaxVax il compito di eseguire un’immunizzazione di massa tramite aerosol. L’operazione riguarderà Queensland, South Australia, Victoria e Western Australia. La PaxVax ha chiesto al Department of Health Office of the Gene Technology Regulator (DHO-GTR), Dipartimento della salute preposto alle tecnologie geniche, di poter sperimentare un vaccino contenente il batterio del colera geneticamente modificato. PaxVax ha garantito un certo numero di misure di controllo per limitare la diffusione e la persistenza del vaccino transgenico al fine di non danneggiare la flora e la fauna delle aree scelte per il test che durerà un anno.

Il Vibrio cholerae è l’agente eziologico della gastroenterite nota come colera, patologia che è tipicamente legata al consumo di acqua contaminata. Il patogeno del colera si trova in ambienti acquatici nelle zone tropicali ed è stato isolato in alcune aree dell’Australia del Nord. Secondo il sito del DHO, “questo test sarà parte di tre studi clinici internazionali che coprono diverse fasce di età. Il programma comporterà l’inoculazione di bambini ed adulti in Australia tramite ingestione orale del vaccino. Lo scopo della prova è di verificare l’efficacia dell’antidoto nella produzione di una risposta immunitaria contro il colera”. Negli Stati Uniti ed altrove furono condotte campagne per vaccinare il bestiame tramite la dispersione di involucri contenenti il prodotto. I pacchetti erano dispersi da piccoli velivoli e da aerei. Anche la popolazione fu “vaccinata” a sua insaputa. Nel 2006 Michael Greenwood scrisse un articolo per la Yale School of Public Health dal titolo “L’irrorazione aerea riduce efficacemente l’incidenza del virus del Nilo occidentale tra gli esseri umani”. Nello studio si afferma che l’incidenza della malattia può essere significativamente contenuta attraverso lo spargimento aereo (sic) di appositi antidoti su vasta scala.

15) Sul tuo sito citi una lunga serie di nomi, scienziati che si sono pronunciati cosa puoi dirci di più?
I negazionisti sono soliti pontificare dicendo che nessuno scienziato si occupa o si è mai occupato di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche), dunque essa non esiste. Siamo al cospetto di un volgare paralogismo, spacciato per ragionamento. Qualche depistatore ammette che un paio di studiosi hanno accennato alla “guerra climatica”, ma che le loro ricerche non sono state inserite su riviste referate, con tutti i crismi dell’ufficialità. Questa asserzione è falsa: ad esempio, il medico veterinario Mark Purdey pubblicò degli studi referati in cui correlava la dispersione di bario in atmosfera all’encefalite spongiforme. Naturalmente gli occultatori ignorano Purdey, come disdegnano tutti gli altri esperti. La storia degli studi referati è comunque stucchevole: è una prassi invalsa nel mondo accademico attuale, un’enclave contraria ad ogni innovazione che rischi di mettere a repentaglio gli immensi privilegi con cui questa aristocrazia del nulla perpetua sé stessa e lo status quo. Gli scienziati autentici quasi sempre operano al di fuori del feudo baronale. Vilipesi, isolati, persino intimiditi, le loro acquisizioni sono alla fine accettate ma postume. Le scoperte degli investigatori genuini non hanno bisogno dell’imprimatur papale.

Nella visione faziosa e dogmatica degli occultatori la “scienza” coincide con l’accozzaglia delle versioni autorizzate, ratificate dal potere, dalla casta dominante. La loro “scienza” non è neppure un pallido simulacro del sapere galileiano-newtoniano, con i suoi pregi ed i suoi limiti, essendo un’ideologia autoritaria e fanatica, molto più settaria di una chiesa di invasati. Gli stessi sedicenti “scienziati”, che gravitano quasi tutti attorno al C.I.C.A.P., a sua volta finanziato dai servizi, sono imbonitori, le cui conoscenze, di per sé già episodiche e farraginose, sono svilite nella propaganda più sfacciata a favore delle bugie ufficiali.
Rimando a questo link per l’elenco degli scienziati che si sono occupati, a vario titolo, della geoingegneria clandestina alias “scie chimiche”.

http://www.tankerenemy.com/2014/01/sulle-spalle-dei-giganti.html

16) Come nella tradizione del quotidiano www.ilsovranista.it l’ultima domanda è libera. Rosario Marcianò può dire ciò che vuole.
La natura letale delle correnti azioni di Geoingegneria non può essere sottovalutata. La vita sul nostro pianeta è in bilico. La Geoingegneria deve essere denunciata in ogni modo affinché sia bloccata. E’ necessario l’alacre impegno di tutti per ottenere qualche risultato. Ritengo sia opportuno riportare un mio pensiero a corollario di questa intervista, che ben si adatta a quanto sin’ora affermato.
“Della scienza asservita al potere, non so che farmene”.

Sanremo, li 31 gennaio 2014

2 Comments:

Anonimo said...

Delirio?

Anonimo said...

Tutto qui? Dura la vita del debunker quando non si viene ben remunerati