venerdì 19 settembre 2014

Antibufala: la foto dei piloti che protestano contro le “scie chimiche”

Il Disinformatico



Circola su Internet, in particolare su Twitter, l'immagine mostrata qui accanto: un'impressionante sfilata di piloti civili in divisa che reggono cartelli sui quali sono stampate griglie di scie lasciate in cielo dagli aerei. Sulla foto campeggia la dicitura “Ci rifiutiamo di uccidere i nostri amici e parenti”.

I più creduloni fra i seguaci della tesi di complotto delle “scie chimiche” alla quale allude la foto l'hanno interpretata come la prova che il complotto è reale e che i piloti non ne vogliono sapere di continuare a fare le presunte irrorazioni clandestine con i loro aerei.

La foto darebbe ai sostenitori dell'esistenza delle “scie chimiche” quello che a loro manca dagli ormai lontani anno Novanta, quando nacque questa tesi di complotto, ossia degli esperti qualificati che confermino scientificamente le loro accuse. Finora non ne hanno trovato neanche uno, per cui trovarsi addirittura con una marcia pubblica di piloti che protestano contro le “scie chimiche” sarebbe una svolta clamorosa.

Ma devo deludere gli sciachimisti: come risulta da una semplice ricerca per immagini simili con Tineye.com o dalla consultazione di Hoax-Slayer.com, la foto è un falso fabbricato da Dees Illustration Studio, un sito specializzato in fotomontaggi a sostegno di qualunque tesi di complotto (compresi gli uomini lucertola), partendo da una fotografia della protesta tenuta effettivamente da piloti di linea a New York il 28 settembre 2011, ma non per protestare contro le “scie chimiche”: per dimostrare contro gli stipendi inadeguati e le condizioni di lavoro precarie dei piloti della Continental e della United.

I cartelli originali, infatti, racconta Forbes, recavano slogan e l'immagine dell'eccezionale ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson di un aereo di linea avvenuto nel 2009 e nel quale il pilota, il capitano Sullenberg, salvò tutti i passeggeri. Ci sono varie foto della manifestazione presso il Daily Mail. Fra queste c'è la versione non manipolata dell'immagine “chimica”.


Credit: Getty Images

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